Nasce l’AltraVia, da Torino al mar Ligure in nove tappe all’insegna del turismo lento

Da una chiesa a una fortezza in nove tappe, attraversando le colline piemontesi patrimonio Unesco, le valli alpine e appenniniche tra Piemonte e Liguria, vigneti, borghi e fitti boschi.

206 km in nove tappe, 4000 metri di dislivello, 4 province e 45 Comuni per un cammino capace di unire Torino a Savona attraverso gli scenari boschivi delle colline torinesi, le dolci colline di Langhe e Roero patrimonio Unesco, le verdi vallate e le Alpi del basso Piemonte e infine i soleggiati pendii liguri che sfumano verso il mare. Nove tappe – per coloro che scelgono di percorrerle a piedi, quattro o cinque per i cultori della MTB – che si snodano tra borghi antichi, castelli, vigneti, panorami difficilmente dimenticabili e addirittura luoghi che furono teatri di battaglia per l’Armée d’Italie e Napoleone nel 1796, come Montenotte e Millesimo.

È l’AltraVia, un progetto presentato giovedì pomeriggio al Museo Nazionale della Montagna di Torino, alla presenza di Filippo Ghisi, presidente di Turismo in Langa, e degli ideatori, Dario Corradino, giornalista vercellese in pensione, e Gianni Amerio, oculista torinese.

Un percorso che nutre l’obiettivo di unire territori eterogenei all’insegna dello slow tourism, come ricordano i promotori. Città, paesi e castelli, borghi poco conosciuti, aree con coltivazioni da cui si ricavano eccellenze enogastronomiche, fino ai boschi impervi. Partenza lungo il Po, sotto gli occhi della Gran Madre, per poi salire a Superga e da lì proseguire verso il mare attraversando paesi come Andezeno, Cortazzone, San Damiano d’Asti, Alba, Bossolasco, Ceva, Millesimo, Cairo Montenotte per giungere infine a una fortezza, quella del Priamar di Savona.

Val Bormida, Liguria, Italia. Foto di Chiara Salvadori

Ma anche realtà meno note al turismo di massa come Torresina: percorrendo AltraVia si transita anche da questo piccola realtà dell’Alta Langa, che offre la possibilità di ammirare la fonte Canaretta, una grotta naturale scavata nella marna, dove si è formata una piscina naturale di acqua cristallina.

Non sono ancora stati posti in essere accordi con gli operatori economici per trattamenti convenzionati a favore dei fruitori dei AltraVia. Pertanto occorre informarsi preventivamente su tariffe e aperture delle strutture di appoggio presenti lungo l’itinerario.

Dal 17 giugno è disponibile la guida dedicata e servizi cartografici, oltre a parziale segnaletica e pubblicazione delle tracce GPS. “Non è stato semplice uscire con una pubblicazione – si legge sul portale web di AltraVia –, per un cammino non ancora ufficiale, in fase di realizzazione. Un itinerario pensato incoscientemente prima della pandemia, testato durante con tutte le inevitabili difficoltà e, speriamo, goduto in pieno dopo. Nonostante tutto, l’abbiamo voluto fortemente. L’abbiamo voluto fare ora, perchè, forse, domani sarebbe stato troppo tardi. Un atto di speranza, perché vogliamo pensare che saremo nuovamente liberi. Un atto di amore, verso terre uniche, dal cuore grande. Un atto a favore di tanti che credono nel proprio lavoro e lo svolgono con passione, ma rischiano di non farcela più. All’interno della guida sono presenti rimandi ipertestuali a contenuti di approfondimento, che potranno essere aggiornati più velocemente di una ristampa e permetteranno – a chi vorrà – di immergersi ancora più profondamente nelle realtà locali”.

By Redazione

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