Damilano si schiera con la tredicenne aggredita. Ma il centrodestra si prepara ad accogliere Casapound

Damilano a fianco della ragazza di 13 anni che alla scuola media Rosselli di Torino è stata picchiata da altre ragazze solo perché aveva indossato una borsa arcobaleno. Ma, nel frattempo, sotto le insegne di “Torino Tricolore” Casapound prepara l’ingresso nella coalizione di centrodestra.

Sono a fianco della ragazza di 13 anni che alla scuola media Rosselli di Torino è stata picchiata da altre ragazze solo perché aveva indossato una borsa arcobaleno per dire no all’omofobia. Sono a fianco della sua mamma che l’ha educata alla difesa dei diritti e che oggi deve solo essere orgogliosa di questa figlia coraggiosa. Sono a fianco di chi combatte per affermare i suoi diritti e per poter sempre dire la sua opinione. Ma guardo anche a quelle ragazze violente, a quelle ragazze che hanno usato parole di cui probabilmente non conoscono neanche il significato, a quelle ragazze che hanno alzato le mani perché è l’unico modo che hanno di esprimersi. Tendo la mano anche a loro perché nessuno va lasciato indietro e la Torino del futuro dovrà insegnare a tutti che la violenza verbale, fisica e psicologica è lo strumento dei perdenti”.

Queste le parole del candidato Sindaco del centrodestra Paolo Damilano dopo che una tredicenne torinese è stata aggredita verbalmente e poi picchiata da un gruppo di coetanee, finendo in ospedale con il setto nasale rotto. “Mi urlavano ‘cagna’ e ‘lesbica schifosa’”, ha riferito la ragazza.

Peccato che poi, come riportato da Lo Spiffero il 5 giugno, “Dopo le tensioni storiche fra l’esponente torinese di FdI Maurizio Marrone e CasaPound sembra tornata la pace, suggellata da un’alleanza elettorale. L’esponente locale del movimento di estrema destra, questa volta sotto le spoglie di Torino Tricolore, Matteo Rossino, avrebbe avuto un incontro dai toni concilianti con il luogotenente subalpino della Meloni per ufficializzare il sostegno alle prossime elezioni amministrative a Paolo Damilano, che così incasserebbe l’appoggio di gran parte della galassia nera”.

La notizia della riconciliazione pare però non abbia soddisfatto tutti, in particolare nella componente più moderata, quella “crosettiana”: c’è infatti chi avrebbe annunciato barricate per impedire l’ingresso in lista di militanti dell’ultra destra.

E se è vero che la scelta di Damilano, che proprio all’elettorato centrista e moderato strizza l’occhio, potrebbe pagare ampiamente in termini elettorali, d’altra parte proprio l’elettorato moderato potrebbe scegliere di voltare le spalle a una formazione che includa l’ultradestra neofascista. Rossino, da tempo leader della sezione torinese di Casapound, non ha risparmiato elogi a Damilano negli scorsi giorni: “È un imprenditore di successo, si presenta molto bene e qualche sua idea che ho sentito è buona. Sicuramente sarebbe un bel cambio di passo dopo Pd e 5 stelle”. E non solo. Aggiunge infatti Rossino: “potremmo essere un ottimo valore aggiunto per un partito” pur precisando che che nessun accordo sia stato al momento sottoscritto.

By Redazione

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