La pista del Lingotto diventerà il giardino sospeso più grande d’Europa

Spazi verdi, un ristorante, un museo e piste ciclabili: così la pista sul tetto del Lingotto si trasformerà in un giardino pensile aperto a tutti.

Lo ha annunciato Olivier Francois, Ceo del marchio Fiat e Com di Stellantis, durante l’incontro via web ‘Rewriting The Future Of Our Cities’ con Stefano Boeri, architetto e urbanista autore del Bosco Verticale a Milano e fondatore dello studio Stefano Boeri Architetti. “Sono orgoglioso di questo progetto di roof garden, che vedrà la riconversione della pista prove sul tetto del Lingotto di Torino in un giardino con oltre 28.000 piante – ha detto Francois – Un progetto importante e significativo e, di nuovo, sostenibile che rivitalizzerà la città di Torino, la nostra città”.

Dialogando con Stefano Boeri proprio da uno degli appartamenti del Bosco Verticale a Milano, il Ceo del marchio Fiat e Chief Marketing Officer di Stellantis ha detto “Nel nuovo scenario abbiamo una nuova missione, creare la mobilità sostenibile per tutti. Il nostro dovere è di offrire al mercato, al più presto possibile compatibilmente con la riduzione del costo delle batterie, auto elettriche che non costino più di quelle a combustione”.

E nel ribadire la necessità di ‘fare sistema’ per fare in modo che anche chi abita nei condomini possa dotarsi facilmente dei punti di ricarica privati (in cui l’energia “costa la metà rispetto alla colonnine pubbliche” ha sottolineato) Francois ha confermato che la marca “sta esplorando il territorio della mobilità sostenibile per tutti, questo è il nostro progetto. Tra il 2025 e il 2030, gradualmente, la nostra gamma di prodotto diventerà solo elettrica. E questo sarà un cambiamento radicale per Fiat”. Organizzata in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente 2021, la conferenza via YouTube ‘Rewriting The Future Of Our Cities’ ha visto Francois e Boeri affrontare i temi della mobilità urbana e dell’architettura sostenibile quali soluzioni per rendere le città più sane e vivibili, migliorando la qualità dell’aria e quindi la qualità della vita.

Nell’incontro sono state analizzate le opportunità per quella che correttamente viene definita ‘New Renaissance’ confrontandosi sull’urgenza dell’agire e sulla importante opportunità di ispirare il cambiamento. Un’ispirazione che deve partire dal coinvolgimento, dalla bellezza, dalla certezza della necessità di rendere migliore l’aria che respiriamo e meno inquinate le città in cui viviamo.

Il Bosco Verticale di Boeri – è stato sottolineato – grazie alle 27.000 piante contribuisce a pulire l’area della metropoli lombarda, assorbendo CO2. A sua volta l’architetto Boeri ha sottolineato che “se consideriamo che le città sono responsabili non solo dell’emissione di oltre il 70% di CO2, fenomeno all’origine del riscaldamento globale, ma anche dell’emissione di inquinanti che sono la principale causa di malattie e mortalità da problemi respiratori, appare evidente come proprio le città siano i primi luoghi su cui intervenire con un profondo cambiamento. La pandemia di Covid ha evidenziato l’importanza di migliorare l’ambiente e soprattutto l’aria delle città in cui viviamo” Per Boeri non va dimenticato che “piante e alberi sono l’unico modo che abbiamo per assorbire gli inquinanti già emessi. Abbiamo già a disposizione diverse soluzioni che possono aiutarci: proteggere e aumentare le superfici permeabili e verdi creando nuovi parchi e giardini, dentro e intorno alle nostre città; trasformare i tetti cittadini in prati e orti; promuovere gli orti comunitari e l’agricoltura urbana; utilizzare le radici degli alberi per decontaminare i suoli inquinati; creare una rete di corridoi verdi per collegare parchi, foreste ed edifici verdi”.

By Redazione

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