Verso il lago delle Locce all’ombra del gigante d’Europa

#Kalipè, un augurio himalayano che significa “camminare sempre a passo corto, e lento”, che rivolgiamo con i nostri consigli di viaggio lungo gli itinerari di trekking più belli del Piemonte.

All’ombra dell’immensa parete Est del Monte Rosa, la più alta e la sola di tipo himalayano di tutte le Alpi (qui si allenarono, infatti, i futuri eroi italiani che conquistarono per primi il K2), si snoda un sentiero che dalla frazione di Pecetto, nel Comune di Macugnaga, conduce al lago delle Locce.

Un itinerario semplice, che porta fino ai ghiacciai del versante piemontese del Rosa in valle Anzasca, ma capace di regalare la vista di uno dei panorami più spettacolari d’Europa: un concentrato di roccia, ghiacci e guglie largo ben quattro chilometri e alto poco meno di tre, insieme sublime e terrificante.

Foto di Way Abroad

I numerosi punti di appoggio e lo scarso dislivello lo rendono accessibile a tutti, meta ideale per principianti ed esperti. L’attraversamento del ghiacciaio del Belvedere è anch’essa molto semplice, in quanto quest’ultimo è ricoperto di detriti e ci sono numerose paline segnaletiche. L’itinerario è molto frequentato – specialmente durante i mesi estivi – fino al rifugio Zamboni, per poi divenire più solitario.

La famosa Est del Rosa: 2600 metri di dislivello per una larghezza complessiva di 4 km. Dal paese di Macugnaga se ne può scorgere un’ampia sezione, particolarmente impressionante per la vastità delle dimensioni e la distanza ravvicinata.

Per i meno allenati, è inoltre possibile arrivare in automobile fino al parcheggio a pagamento della partenza della seggiovia del Belvedere, che al costo di 13 euro permette di risparmiare quasi 600 metri di dislivello su un totale complessivo di 900. Da Pecetto l’itinerario tocca i 15 km, percorribili in circa 3 ore e mezza, mentre partendo dall’arrivo della funivia del Belvedere il tempo si riduce a poco più di 1 ora e mezza.

By Redazione

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