I laghetti di Bellagarda, ai confini del Paradiso

#Kalipè, un augurio himalayano che significa “camminare sempre a passo corto, e lento”, che rivolgiamo con i nostri consigli di viaggio lungo gli itinerari di trekking più belli del Piemonte.
Uno dei laghetti, con le tre Levanne sullo sfondo

Incastonati all’ombra delle Levanne, a sud, e vegliati a nord dalle cime regine delle Alpi torinesi, quelle vette del Gran Paradiso che nel secondo ottocento vedevano regolarmente transitare la corte sabauda impegnata nelle battute di caccia, i laghetti di Bellagarda, nel Comune di Ceresole Reale, rappresentano un vero e proprio tesoro nascosto ai confini del Parco Nazionale del Gran Paradiso.

Si tratta di quattro piccoli specchi d’acqua a pochi chilometri dal centro di Ceresole Reale, ultimo centro abitato della Valle Orco, riservati e nascosti quanto la stessa valle, capaci di regalare la vista di scenari mozzafiato ai pochi che ai centri del turismo alpino di massa preferiscono l’esperienza della montagna autentica.

Volgendo lo sguardo a Nord, in ordine da sinistra a destra, svettano la Cima di Courmaon, la Cima di Breuil, la Becca di Monclair, il Ciarforon, la Tresenta, il Gran Paradiso, la Cresta Gastaldi e la Punta di Ceresole. Foto di Alessandro Ziggio

Posti in un ottimo punto panoramico nei pressi di un ampio ripiano alle pendici del Monte Unghiasse e del Monte Bellagarda, i laghetti sono circondati da macchie di rododendri e mirtilli, immersi nel verde dell’alta valle canavesana. La salita per arrivare si svolge, per la maggior parte, in un superbo bosco di conifere, ma giunti in prossimità dei gradini che ospitano i laghi, il panorama si allarga sulla testata della valle di Ceresole. Partendo dalla Baita Lilla, sita a 1480 metri di quota, la salita di grado E (escursionistica) affronta un dislivello complessivo di circa 770 metri, e si percorre in circa 2 ore e mezzo.

Uno dei primi cinque laghi, ai piedi della montagna a cui danno il nome.

Gli specchi d’acqua, molto frequentati in estate dagli escursionisti, in autunno e in inverno si colorano del giallo e dell’arancione degli alberi circostanti. Nell’assoluta quiete dell’ambiente si può godere del panorama mozzafiato delle Levanne e di parte del massiccio del Gran Paradiso. Dai laghetti di Bellagarda partono, inoltre, altri noti percorsi che conducono, ad esempio, verso la Bocchetta Fioria, da dove si apre verso ovest un bel panorama sui laghetti sottostanti e verso est sul vallone di Deserta.

By Redazione

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