Nella Conca dei Rododendri, tra i profumi e i colori dell’Oasi Zegna

#Kalipè, un augurio himalayano che significa “camminare sempre a passo corto, e lento”, che rivolgiamo con i nostri consigli di viaggio lungo gli itinerari di trekking più belli del Piemonte.

A partire dagli anni ’20, Ermenegildo Zegna decise di riqualificare le alture alle spalle di Trivero, piccolo paese del biellese, piantumando oltre 500.000 conifere e centinaia di azalee, dalie, ortensie ma soprattutto rododendri, provenienti principalmente dai vivai del Belgio. Questa scenografica valletta ha assunto la fisionomia attuale negli anni ‘60 grazie al grande architetto paesaggista Pietro Porcinai, che operò a Trivero tra il 1959 e il 1979, e all’intervento dell’architetto Paolo Pejrone, autore della recente ristrutturazione. Le piante furono disposte con cura nella conca secondo la dimensione e le diverse tonalità, seguendo un disegno armonico che si inseriva perfettamente nel paesaggio circostante. È la Conca dei Rododendri, colorata tutto l’anno da faggi rossi, frassini, spiree, erica e camelie, accesa dai colori autunnali in occasione del foliage.

La Conca dei Rododendri è sempre accessibile, un luogo magico da scoprire da soli o in compagnia dei vostri amici a quattro zampe. Dal Centro Zegna di Trivero si arriva alla scenografica Conca dei Rododendri e ritorno: una passeggiata ad anello della lunghezza di circa un chilometro per un dislivello di circa 135 metri, che comprende il bel sentiero nella Conca dei Rododendri ricca di questi cespugli monumentali e variopinti che in primavera tra maggio e giugno e in autunno tra settembre e ottobre offrono una spettacolare colpo d’occhio, come un giardino tra le montagne.

Da segnalare che una parte di questo itinerario, adeguatamente attrezzata, è adatta ad essere percorsa anche da persone con disabilità motoria che possono ulteriormente usufruire di parcheggio e dell’area picnic della Cascina Caruccia specificatamente predisposta, entrambi ubicati in Località Caruccia (m 890). Un altro accesso al percorso è disponibile dalla località Baso (m 910). Nei dintorni, punti ristoro, locande alpine e agriturismi pronti ad offrire la tipica ospitalita’ di montagna con proposte degustazioni e menu con ricette del territorio.

Dan Graham, Two Way Mirror / Hedge Arabesque, 2014. Foto della Fondazione Zegna

Natura, ma non solo: qui si trova linstallazione di Dan Graham per il progetto di arte contemporanea  “ALL’APERTO. L’opera “Two Way Mirror / Hedge Arabesque” è una struttura in acciaio e vetro a rifrazione differenziata – da un lato trasparente, dall’altro riflettente -, che avvolge i visitatori in un gioco di riflessi, moltiplicandone gli sguardi sul paesaggio circostante.

By Redazione

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